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BREVE STORIA DI EFANA BEFFARDI E ALTRE SCOPE - feat by Lorenzo Jovanotti - Mi fido di te

Aggiornamento: 29 apr 2020


C’era una volta un vecchina . Viveva in una zona periferica di Milano ma di fatto viveva in ogni parte del mondo.

Aveva una scopa che le era molto cara ma voleva provare a cambiare vita. La routine l’aveva logorata o meglio aveva logorato i suoi desideri. Sempre attenta a quegli degli altri non ricordava più cosa volesse dire averne di propri e provare a realizzarli.

Iniziò così il suo viaggio per conoscere gli “altri” , molti di quelli che forse le avevano chiesto dieci cento mille volte di realizzare un desiderio, magari non direttamente a lei ma a Gesù Bambino, a Babbo Natale, ad un angelo, a chiunque in cielo potesse leggerlo su un bigliettino attaccato ad una lanterna.

Si presentava .

“ Ssssalve sono Efana Beffardi”

“ Che nome insolito Efana”

“Sì è vero, era il nome della mia nonna paterna”

Si sentiva osservata come il lupo travestito da nonna davanti allo stupore di Cappuccetto Rosso.

Non usavano quelle stesse espressioni tipo “che occhi grandi che hai ??!!” ma era evidente che stessero pensando qualcosa di simile. Badavano alle sue scarpe tutte rotte, badavano al suo naso un po’ prominente, badavano alle sue rughe, alle sue vesti.

Badavano al suo camminare che era un po’ scomposto, sconnesso per lei che era abituata ad usare quella scopa e non a procedere passo dopo passo sull’ asfalto. Badavano al suo camminare e non al suo cammino. Quanto ne aveva già fatto e quanto ne voleva ancora intraprendere.

Tutti intenti ad osservarla eppure tutti disattenti nel chiederle di Lei. Dei suoi pensieri, dei suoi desideri , del suo viaggio e soprattutto di cosa sapesse fare.

Tutti esterefatti quando scoprirono che lei sapeva volare.

Ci sono storie di mille altre scope simile a questa. Storia di chi vola veramente.

Conoscete Fiorenza De Bernardi ? E' stata la prima donna pilota di linea dell'aviazione italiana, lo stesso D'Annunzio parlava di lei dicendo "Dell’ala fa l’emula della folgore" .

Ha compiuto 90 anni lo scorso maggio e ho visto una sua intervista .

Raccontati da lei un decollo ed un atterraggio sul ghiaccio sembrano un gioco da ragazzi.

«Mio padre diventò il mio istruttore più severo. Mi chiudeva l’indicatore di velocità e l’indicatore di quota perché, diceva, devi saper atterrare anche senza gli strumenti: l’aereo, devi sentirlo con il sedere. Non lo avvisai la mattina del mio primo decollo da sola, su un FL3, un biposto monomotore ad ala bassa. Volevo risparmiargli il momento più difficile per un istruttore: quando l’allievo finalmente parte da solo».

E racconta dei suoi primi giorni come pilota di linea quando si scoprì «trasparente agli occhi dei colleghi. Finché li affrontai in romanesco: ecché, annate a magnà? Bene, vengo con voi. A mensa, chiarii: guardate che sono qui e ci resto. Da quel momento tutto si sistemò».

Pretese la gonna, per divisa: «Perché si vedesse da lontano che ero una donna».


Mi fa sorridere il fatto che abbia smesso da molto tempo di volare, esattamente da quando non è più pilota perchè lei è abituata a far volare gli altri e non ad essere trasportata dice "come un sacco di patate".


Poi ci sono persone che volano senza ali nè motori.

Potete forse negare che Federica Pellegrini voli nei suoi 200 metri di marea o che non volasse la Compagnoni in discesa o la Cagnotto in assenza di gravità dal trampolino al filo d'acqua ?

Potete forse negare i voli di Fiona May nei suoi salti sulla sabbia olimpica ?

Posso forse negare di sentire il coach delle nostre ragazze gridare "Vola" quando prendono palla sotto canestro e corrono lungo tutto il campo fino alla rete quella giusta per mettercela dentro ?


E certo non possiamo negare che fanno volare anche noi dall ' emozione.

Dallo scorso anno ho un nuovo tatuaggio sulla pelle , un verso, una poesia, una filosofia di vita : "La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare"


Io, viaggiatrice che vola di treni e di aerei , sognatrice che vola di fantasia, anima che vola di cuore e poi infiniti voli fatti di scarpe da ginnastica



#raccontidiDo #EfanaBeffardi #quandosaivolare

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