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QUELLA LINEA SOTTILE TRA STATE OF NEW YORK E STATE OF MIND - feat by R.E.M. - Leaving New York

Marzo 2016 – New York

Dove tocchi il cielo con un dito

Dove tutto sembra possibile

Dove il mondo è nelle tue mani

Dove si fondono le architetture di cattedrali e grattacieli

Dove una mela fa impazzire tutti

Dove non mancano posti in prima fila sulle panchine del Central Park

Dove “imagine all the people”

Dove qualcuno si sveglia la mattina e vuole far vedere al mondo che sa cantare e ballare senza che ci sia un talent show a riprenderlo e lo fa per la strada

Dove non esistono le utilitarie ma solo grandi monovolume e grandi suv

Dove sono i pedoni a investire le auto e non il contrario

Dove anche quando il semaforo è rosso si cammina si cammina si cammina

Dove a qualsiasi ora del giorno troverai gente che mangia cibo di qualsiasi provenienza e profumo

Dove il vestito giacca e cravatta sta benissimo abbinato con le Nike colorate,

Dove le scarpe con il tacco le porti in una mano mentre ti avvii alla metro,

Dove trovi un negozio aperto 24 ore che confeziona papillon di qualsiasi stoffa

Dove si effettuano consegne e spedizioni tutto il giorno e i furgoni della Fed-Ex e della Ups sono più numerosi delle macchine private ma mai quanti i taxi gialli

Dove gli spettacoli sono nei teatri della brodway ma anche per strada sotto i riflettori delle insegne luminose

Dove nel suo incrociarsi tra le Avenue e le Street è anche un incrociarsi di razze lingue colori e culture

Dove non si è attenti alla diversità semplicemente la diversità non c'è

Dove trovi uno Starbucks ogni dieci passi

Dove tutti entrano di fretta nei loro uffici passando dalle porte girevoli e senza far cadere l'immancabile bicchiere di cappuccino

Dove ogni palazzo ha la sua pensilina e il suo guardiano

Dove ci sono i negozi di parrucchiera per le bambole ma fuori dal negozio campeggiano ogni giorno gli stessi homeless a chiedere qualche cent di resto dopo la piega di Dolly

.

Dove i rumori di Wall Street,

dove l'avanzare frenetico dei passi,

dove altissimi i grattacieli fanno rumore....

…..all'improvviso il silenzio dell’11 settembre, di chi passa per una preghiera, per un ricordo, per una foto , comunque per non dimenticare

Dove all'ultimo piano dell' Empire State Building ti senti piccolo piccolo ma quando ti affacci per un attimo anche se non sei il Presidente degli Stati Uniti, ti senti il padrone del mondo. Dove al decimo piano del Madison Square Garden ti senti piccolo piccolo ma fissando il campo per un attimo anche se non sei Michael Jordan, ti senti il padrone del mondo.

E poi quella linea sottile che sfiora il cielo, quella forma che si crea nel contrasto tra l'insieme di questi grattacieli ed il cielo che li ospita facendo loro da sfondo.

E’ cosi’ che si crea la magia dello skyline


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